LO YOGA E GLI ELEMENTI

Questo mondo non è nient’altro che un Divino gioco di elementi materiali:

terra, acqua, fuoco, aria e eter

L’essere umano fa parte di questo Lila (gioco Divino) a livello corporeo, materiale ed esteriore. La ricerca del comune benessere (spesso identificato come uno stare bene fisico e salutare) non é differente da un rispetto di questi elementi all’interno di noi. In questo modo si creerà una progressiva armonizzazione di punti energetici, chiamati Chakra, che saranno rispettati e stimolati.

Un’alimentazione che salvaguarda i prodotti della terra (muladara); una corretta idratazione del corpo (svadistana); un rispetto degli orari in cui alimentarsi e una regolare esposizione nella ore solari, garantendo uno sviluppo salutare della serotonina nel corpo (manipura); il respirare un’ aria a basso contenuto di smog e tossine ricordando di respirare durante la giornata (anahata) e il percepire la nostra presenza fisica nel mondo (vishudda) .

Questo non é nient’altro che il primo passo verso l’armonizzazione esteriore e interiore degli elementi. In questa visione ogni attività può diventare una meditazione ed un atto di servizio divino, rendendoci consapevoli ogni azione sarà progressivamente spiritualizzata.

Questo non é nient’altro che il primo passo verso l’armonizzazione esteriore e interiore degli elementi. In questa visione ogni attività può diventare una meditazione ed un atto di servizio divino, rendendoci consapevoli ogni azione sarà progressivamente spiritualizzata.

Sviluppare consapevolezza é tutt’altro che banale, soprattutto in un mondo pieno di input e distrazioni, ma diventa un necessario inizio per un cambiamento radicale. Una presa di coscienza è necessaria, in un mondo oggi troppo disarmonico ed egoistico. Ogni disciplina yoga si riferisce a una visione del corpo come un tempio da pulire e rispettare, internamente ed esternamente, diventando così un veicolo verso la libertà. Dalla purificazione graduale del corpo e il rispetto degli elementi, l’amore avrà lo spazio per iniziare a emergere nel nostro cuore. Un amore sano e sincero, che non chiede nulla in cambio. Riscoprendo la nostra relazione eterna di amore con il Divino e con tutti gli esseri viventi l’armonia diventa completa.

 Tutto prende un significato profondo ed elevato. La nostra posizione e il nostro dovere (Dharma) diventa chiara, comprendo finalmente che cosa dobbiamo fare in questo mondo. Smettendo di fare solo per dovere ma scoprendo il cosa dover fare. La felicità gradualmente inizierà a nascere avvicinandoci verso la formula della pace descritta del 5 capitolo della Bhagavad Gita:

“Sapendo che Io sono il beneficiario di tutti i sacrifici e di tutte le austerità, il Signore Supremo di tutti i pianeti e di tutti gli esseri celesti, l’amico e il benefattore di tutti gli esseri viventi, la persona pienamente cosciente di Me trova sollievo alle miserie materiali e ottiene la pace” [BG 5.29]

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